Verifica codice fiscale, P.IVA e IBAN
Verifiche rapide: codice fiscale (DM 1976), P.IVA (art. 35 DPR 633/72), IBAN (mod-97 ISO 13616), calcolo CF da anagrafica.
Verifica codice fiscale
3 cognome + 3 nome + 2 anno + 1 mese + 2 giorno + 4 codice comune + 1 controllo.
Verifica partita IVA
Verifica formale del checksum ex art. 35 DPR 633/72.
Verifica IBAN
Verifica mod-97 secondo lo standard ISO 13616. IBAN italiano: 27 caratteri.
Calcola codice fiscale da anagrafica
Inizia a digitare il nome del comune (italiano o estero) e seleziona dalla lista.
Per comuni minori puoi inserire direttamente il codice catastale
di 4 caratteri (es. H501).
Verifiche rapide: codice fiscale, partita IVA, IBAN
L'Hub verifiche raccoglie i controlli più frequenti per la pratica forense: validazione di codice fiscale, partita IVA, IBAN e ricostruzione del CF da dati anagrafici. Tutte le elaborazioni avvengono lato client, senza invio di dati a server esterni: i codici inseriti restano sul tuo dispositivo.
Il codice fiscale italiano
Il codice fiscale è disciplinato dal DM 23 dicembre 1976: 16 caratteri alfanumerici composti secondo regole precise. La struttura è:
- 3 lettere del cognome (consonanti in ordine di apparizione, poi vocali, poi X se necessario).
- 3 lettere del nome (per i nomi con 4+ consonanti: prima, terza, quarta consonante).
- 2 cifre dell'anno di nascita (ultime due).
- 1 lettera del mese: A=gennaio, B=febbraio, C=marzo, D=aprile, E=maggio, H=giugno, L=luglio, M=agosto, P=settembre, R=ottobre, S=novembre, T=dicembre.
- 2 cifre del giorno: per le donne aumentate di 40 (esempio: 5 marzo donna = 45).
- 4 caratteri del codice catastale del comune di nascita (1 lettera + 3 cifre); per i nati all'estero inizia con Z.
- 1 lettera di controllo calcolata su tutti i 15 precedenti caratteri.
La partita IVA
La P.IVA italiana è composta da 11 cifre: le prime 7 identificano il contribuente, le successive 3 il codice dell'ufficio dell'Agenzia delle Entrate (provincia), l'ultima è la cifra di controllo. La validazione avviene applicando una variante dell'algoritmo di Luhn (art. 35 DPR 633/1972).
L'IBAN
L'IBAN (International Bank Account Number) è disciplinato dallo standard ISO 13616. Per l'Italia ha 27 caratteri:
- IT (codice paese)
- 2 cifre di controllo (calcolate con mod-97)
- 1 carattere CIN (Codice Identificativo Nazionale)
- 5 cifre ABI (codice banca)
- 5 cifre CAB (codice filiale)
- 12 caratteri C/C (numero conto)
Le omocodie nel codice fiscale
Quando l'algoritmo del DM 1976 produce lo stesso codice per persone diverse, l'Agenzia delle Entrate genera un CF di omocodia sostituendo alcune cifre del codice con lettere corrispondenti (1=L, 2=M, 3=N, 4=P, 5=Q, 6=R, 7=S, 8=T, 9=U, 0=V). Lo strumento di calcolo produce il CF teorico; per le omocodie consultare il certificato CF dell'Agenzia delle Entrate.
Domande frequenti sulle verifiche
La verifica del codice fiscale è infallibile?
La verifica matematica accerta solo che il codice rispetti l\'algoritmo del DM 23/12/1976. Non garantisce che sia effettivamente attribuito a una persona esistente. Per la verifica di attribuzione bisogna interrogare l\'Anagrafe Tributaria attraverso il servizio "Verifica codice fiscale" dell\'Agenzia delle Entrate.
Posso verificare una P.IVA estera?
Lo strumento verifica solo la P.IVA italiana (11 cifre). Per le P.IVA UE si può utilizzare il servizio VIES (VAT Information Exchange System) della Commissione Europea, che verifica anche la validità di attribuzione. Le P.IVA UE iniziano con il codice paese (es. DE per Germania, FR per Francia).
L\'IBAN passa il controllo ma non funziona: perché?
La verifica formale (mod-97) controlla solo la correttezza matematica della stringa. L\'IBAN potrebbe essere valido ma riferito a un conto chiuso, sospeso o inesistente. Per la verifica reale serve un bonifico di prova o un servizio bancario di account verification.
I dati che inserisco vengono inviati a server esterni?
NO. Tutte le verifiche sono eseguite lato client (nel tuo browser): i codici non lasciano mai il tuo dispositivo. Lo strumento è quindi sicuro per verificare codici fiscali e P.IVA di clienti senza preoccupazioni di privacy o GDPR.
Dove trovo il codice catastale di un comune?
Sul sito dell\'Agenzia delle Entrate ("Codici catastali dei comuni" — sezione Strumenti) o sul sito ANCI. I principali codici: Roma H501, Milano F205, Napoli F839, Torino L219, Genova D969, Bologna A944, Firenze D612, Bari A662, Palermo G273, Venezia L736.
Salva questo calcolo nella scheda pratica
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Crea il tuo studio gratis → Nessuna carta richiesta · 100% GDPR · Server in UEVerifica codice fiscale
3 cognome + 3 nome + 2 anno + 1 mese + 2 giorno + 4 codice comune + 1 controllo.
Verifica partita IVA
Verifica formale del checksum ex art. 35 DPR 633/72.
Verifica IBAN
Verifica mod-97 secondo lo standard ISO 13616. IBAN italiano: 27 caratteri.
Calcola codice fiscale da anagrafica
Inizia a digitare il nome del comune (italiano o estero) e seleziona dalla lista.
Per comuni minori puoi inserire direttamente il codice catastale
di 4 caratteri (es. H501).
Verifiche rapide: codice fiscale, partita IVA, IBAN
L'Hub verifiche raccoglie i controlli più frequenti per la pratica forense: validazione di codice fiscale, partita IVA, IBAN e ricostruzione del CF da dati anagrafici. Tutte le elaborazioni avvengono lato client, senza invio di dati a server esterni: i codici inseriti restano sul tuo dispositivo.
Il codice fiscale italiano
Il codice fiscale è disciplinato dal DM 23 dicembre 1976: 16 caratteri alfanumerici composti secondo regole precise. La struttura è:
- 3 lettere del cognome (consonanti in ordine di apparizione, poi vocali, poi X se necessario).
- 3 lettere del nome (per i nomi con 4+ consonanti: prima, terza, quarta consonante).
- 2 cifre dell'anno di nascita (ultime due).
- 1 lettera del mese: A=gennaio, B=febbraio, C=marzo, D=aprile, E=maggio, H=giugno, L=luglio, M=agosto, P=settembre, R=ottobre, S=novembre, T=dicembre.
- 2 cifre del giorno: per le donne aumentate di 40 (esempio: 5 marzo donna = 45).
- 4 caratteri del codice catastale del comune di nascita (1 lettera + 3 cifre); per i nati all'estero inizia con Z.
- 1 lettera di controllo calcolata su tutti i 15 precedenti caratteri.
La partita IVA
La P.IVA italiana è composta da 11 cifre: le prime 7 identificano il contribuente, le successive 3 il codice dell'ufficio dell'Agenzia delle Entrate (provincia), l'ultima è la cifra di controllo. La validazione avviene applicando una variante dell'algoritmo di Luhn (art. 35 DPR 633/1972).
L'IBAN
L'IBAN (International Bank Account Number) è disciplinato dallo standard ISO 13616. Per l'Italia ha 27 caratteri:
- IT (codice paese)
- 2 cifre di controllo (calcolate con mod-97)
- 1 carattere CIN (Codice Identificativo Nazionale)
- 5 cifre ABI (codice banca)
- 5 cifre CAB (codice filiale)
- 12 caratteri C/C (numero conto)
Le omocodie nel codice fiscale
Quando l'algoritmo del DM 1976 produce lo stesso codice per persone diverse, l'Agenzia delle Entrate genera un CF di omocodia sostituendo alcune cifre del codice con lettere corrispondenti (1=L, 2=M, 3=N, 4=P, 5=Q, 6=R, 7=S, 8=T, 9=U, 0=V). Lo strumento di calcolo produce il CF teorico; per le omocodie consultare il certificato CF dell'Agenzia delle Entrate.
Domande frequenti sulle verifiche
La verifica del codice fiscale è infallibile?
La verifica matematica accerta solo che il codice rispetti l\'algoritmo del DM 23/12/1976. Non garantisce che sia effettivamente attribuito a una persona esistente. Per la verifica di attribuzione bisogna interrogare l\'Anagrafe Tributaria attraverso il servizio "Verifica codice fiscale" dell\'Agenzia delle Entrate.
Posso verificare una P.IVA estera?
Lo strumento verifica solo la P.IVA italiana (11 cifre). Per le P.IVA UE si può utilizzare il servizio VIES (VAT Information Exchange System) della Commissione Europea, che verifica anche la validità di attribuzione. Le P.IVA UE iniziano con il codice paese (es. DE per Germania, FR per Francia).
L\'IBAN passa il controllo ma non funziona: perché?
La verifica formale (mod-97) controlla solo la correttezza matematica della stringa. L\'IBAN potrebbe essere valido ma riferito a un conto chiuso, sospeso o inesistente. Per la verifica reale serve un bonifico di prova o un servizio bancario di account verification.
I dati che inserisco vengono inviati a server esterni?
NO. Tutte le verifiche sono eseguite lato client (nel tuo browser): i codici non lasciano mai il tuo dispositivo. Lo strumento è quindi sicuro per verificare codici fiscali e P.IVA di clienti senza preoccupazioni di privacy o GDPR.
Dove trovo il codice catastale di un comune?
Sul sito dell\'Agenzia delle Entrate ("Codici catastali dei comuni" — sezione Strumenti) o sul sito ANCI. I principali codici: Roma H501, Milano F205, Napoli F839, Torino L219, Genova D969, Bologna A944, Firenze D612, Bari A662, Palermo G273, Venezia L736.