Calcolo contributo unificato

Calcolo CU ex DPR 115/2002: cognizione, esecuzione, cautelari, sommari, volontaria giurisdizione e ricorso tributario. Marca e copia incluse.

Dati per il calcolo del contributo unificato

Calcola contributo unificato

Il tipo di procedimento determina la tabella di riferimento (art. 13 DPR 115/2002).

Valore da cui dipende lo scaglione ex art. 13 DPR 115/2002.

Seleziona se il valore non è quantificabile (es. azioni di accertamento di status).

Voci aggiuntive
Importi aggiornati al 2024. Verifica sempre gli importi aggiornati sul sito del Ministero della Giustizia.

Seleziona il tipo di procedimento e inserisci il valore per calcolare.

Come si calcola il contributo unificato: guida completa

Il contributo unificato (CU) è il tributo principale che le parti devono versare per attivare la giurisdizione civile, tributaria e amministrativa. Istituito dal DPR 30 maggio 2002 n. 115 (Testo Unico spese di giustizia), ha sostituito diversi tributi preesistenti accorpandoli in un'unica somma parametrata al valore della lite.

Chi paga e quando

Il CU è dovuto dalla parte che deposita l'atto introduttivo del giudizio: l'attore nella citazione, il ricorrente nel ricorso. Il pagamento deve avvenire contestualmente al deposito dell'atto (art. 14 DPR 115/2002). Il cancelliere verifica il versamento e, in caso di mancato pagamento, il giudice può dichiarare l'improcedibilità del ricorso.

Il sistema degli scaglioni per i procedimenti di cognizione

Per i procedimenti di cognizione ordinaria (Tribunale, Corte d'Appello, Corte di Cassazione) il CU si calcola per scaglioni progressivi basati sul valore della controversia (art. 13, co. 1, DPR 115/2002):

  • Fino a € 1.100: € 43
  • Da € 1.101 a € 5.200: € 98
  • Da € 5.201 a € 26.000: € 237
  • Da € 26.001 a € 52.000: € 518
  • Da € 52.001 a € 260.000: € 759
  • Da € 260.001 a € 520.000: € 1.214
  • Oltre € 520.000: € 1.686

Per le cause di valore indeterminabile (es. azioni di accertamento, declaratorie di nullità, azioni reali senza stima) si applica lo scaglione da € 26.001-52.000, pari a € 518.

Procedimenti di esecuzione forzata

Per i procedimenti esecutivi (art. 13, co. 3-bis, DPR 115/2002) gli scaglioni sono diversi, calibrati sull'importo del credito da eseguire: da € 43 per crediti fino a € 2.500 fino a € 770 per crediti superiori a € 200.000.

Procedimenti cautelari e sommari

Il procedimento cautelare ha un contributo fisso di € 43, indipendentemente dal valore della lite. Il procedimento sommario di cognizione (art. 702-bis c.p.c.) richiede invece € 98.

Marca da bollo e diritto di copia

Oltre al CU, per ogni atto giudiziario è necessaria la marca da bollo da € 27 (D.M. 17 giugno 2014). Il diritto di copia senza autentica è di € 0,52 per foglio; con autentica del cancelliere sale a € 2,58 per foglio (D.M. 30 maggio 2002).

Come versare il contributo unificato

Il CU può essere versato in tre modalità:

  • Modello F23: compilato con codice tributo 941T e ufficio beneficiario l'ufficio giudiziario competente, tramite banca o Poste Italiane.
  • Portale dei Servizi Telematici (PAT): per i procedimenti telematici, il pagamento avviene direttamente online contestualmente al deposito telematico dell'atto (PCT — Processo Civile Telematico).
  • Marca da bollo telematica: acquistata su tabaccherie autorizzate o online su portali convenzionati (Lottomatica, Sisal, ecc.).

Domande frequenti sul contributo unificato

Il contributo unificato è il tributo dovuto per tutti i procedimenti civili, amministrativi e tributari. Lo paga la parte che deposita per prima l'atto introduttivo del giudizio (attore, ricorrente). Il convenuto non paga il CU salvo nei procedimenti in cui assume l'iniziativa (appello incidentale, domanda riconvenzionale oltre la soglia). Disciplinato dagli artt. 9-36 DPR 115/2002.

Tre modalità: (1) Modello F23, codice tributo 941T, presso banca o Poste; (2) Pagamento telematico PAT contestuale al deposito PCT; (3) Marca da bollo telematica acquistata presso rivenditori autorizzati. Non è più ammesso il pagamento in contanti allo sportello.

Il valore è indeterminabile quando non è possibile quantificarlo neanche in via approssimativa al momento del deposito: azioni di accertamento di status personale, declaratorie di nullità, azioni reali senza stima, controversie aventi ad oggetto diritti non patrimoniali. In questi casi si applica lo scaglione € 26.001-52.000 (€ 518 per la cognizione, € 98 per la VG).

Sì. Se il processo si conclude con conciliazione giudiziale, o se le parti ricorrono con successo alla mediazione obbligatoria ex D.Lgs. 28/2010, il contributo unificato è ridotto della metà (art. 13, co. 1, DPR 115/2002 mod. L. 162/2014). Per la mediazione svolta prima del giudizio con esito positivo, il CU non è dovuto per il relativo procedimento.

Il giudice, nella sentenza che condanna la parte soccombente al rimborso delle spese di lite (art. 91 c.p.c.), include il contributo unificato versato dalla parte vincitrice. L'avvocato deve inserire il CU nella nota spese depositata a fine giudizio, allegando la ricevuta di pagamento.

Dati per il calcolo del contributo unificato

Calcola contributo unificato

Il tipo di procedimento determina la tabella di riferimento (art. 13 DPR 115/2002).

Valore da cui dipende lo scaglione ex art. 13 DPR 115/2002.

Seleziona se il valore non è quantificabile (es. azioni di accertamento di status).

Voci aggiuntive
Importi aggiornati al 2024. Verifica sempre gli importi aggiornati sul sito del Ministero della Giustizia.

Seleziona il tipo di procedimento e inserisci il valore per calcolare.

Come si calcola il contributo unificato: guida completa

Il contributo unificato (CU) è il tributo principale che le parti devono versare per attivare la giurisdizione civile, tributaria e amministrativa. Istituito dal DPR 30 maggio 2002 n. 115 (Testo Unico spese di giustizia), ha sostituito diversi tributi preesistenti accorpandoli in un'unica somma parametrata al valore della lite.

Chi paga e quando

Il CU è dovuto dalla parte che deposita l'atto introduttivo del giudizio: l'attore nella citazione, il ricorrente nel ricorso. Il pagamento deve avvenire contestualmente al deposito dell'atto (art. 14 DPR 115/2002). Il cancelliere verifica il versamento e, in caso di mancato pagamento, il giudice può dichiarare l'improcedibilità del ricorso.

Il sistema degli scaglioni per i procedimenti di cognizione

Per i procedimenti di cognizione ordinaria (Tribunale, Corte d'Appello, Corte di Cassazione) il CU si calcola per scaglioni progressivi basati sul valore della controversia (art. 13, co. 1, DPR 115/2002):

  • Fino a € 1.100: € 43
  • Da € 1.101 a € 5.200: € 98
  • Da € 5.201 a € 26.000: € 237
  • Da € 26.001 a € 52.000: € 518
  • Da € 52.001 a € 260.000: € 759
  • Da € 260.001 a € 520.000: € 1.214
  • Oltre € 520.000: € 1.686

Per le cause di valore indeterminabile (es. azioni di accertamento, declaratorie di nullità, azioni reali senza stima) si applica lo scaglione da € 26.001-52.000, pari a € 518.

Procedimenti di esecuzione forzata

Per i procedimenti esecutivi (art. 13, co. 3-bis, DPR 115/2002) gli scaglioni sono diversi, calibrati sull'importo del credito da eseguire: da € 43 per crediti fino a € 2.500 fino a € 770 per crediti superiori a € 200.000.

Procedimenti cautelari e sommari

Il procedimento cautelare ha un contributo fisso di € 43, indipendentemente dal valore della lite. Il procedimento sommario di cognizione (art. 702-bis c.p.c.) richiede invece € 98.

Marca da bollo e diritto di copia

Oltre al CU, per ogni atto giudiziario è necessaria la marca da bollo da € 27 (D.M. 17 giugno 2014). Il diritto di copia senza autentica è di € 0,52 per foglio; con autentica del cancelliere sale a € 2,58 per foglio (D.M. 30 maggio 2002).

Come versare il contributo unificato

Il CU può essere versato in tre modalità:

  • Modello F23: compilato con codice tributo 941T e ufficio beneficiario l'ufficio giudiziario competente, tramite banca o Poste Italiane.
  • Portale dei Servizi Telematici (PAT): per i procedimenti telematici, il pagamento avviene direttamente online contestualmente al deposito telematico dell'atto (PCT — Processo Civile Telematico).
  • Marca da bollo telematica: acquistata su tabaccherie autorizzate o online su portali convenzionati (Lottomatica, Sisal, ecc.).

Domande frequenti sul contributo unificato

Il contributo unificato è il tributo dovuto per tutti i procedimenti civili, amministrativi e tributari. Lo paga la parte che deposita per prima l'atto introduttivo del giudizio (attore, ricorrente). Il convenuto non paga il CU salvo nei procedimenti in cui assume l'iniziativa (appello incidentale, domanda riconvenzionale oltre la soglia). Disciplinato dagli artt. 9-36 DPR 115/2002.

Tre modalità: (1) Modello F23, codice tributo 941T, presso banca o Poste; (2) Pagamento telematico PAT contestuale al deposito PCT; (3) Marca da bollo telematica acquistata presso rivenditori autorizzati. Non è più ammesso il pagamento in contanti allo sportello.

Il valore è indeterminabile quando non è possibile quantificarlo neanche in via approssimativa al momento del deposito: azioni di accertamento di status personale, declaratorie di nullità, azioni reali senza stima, controversie aventi ad oggetto diritti non patrimoniali. In questi casi si applica lo scaglione € 26.001-52.000 (€ 518 per la cognizione, € 98 per la VG).

Sì. Se il processo si conclude con conciliazione giudiziale, o se le parti ricorrono con successo alla mediazione obbligatoria ex D.Lgs. 28/2010, il contributo unificato è ridotto della metà (art. 13, co. 1, DPR 115/2002 mod. L. 162/2014). Per la mediazione svolta prima del giudizio con esito positivo, il CU non è dovuto per il relativo procedimento.

Il giudice, nella sentenza che condanna la parte soccombente al rimborso delle spese di lite (art. 91 c.p.c.), include il contributo unificato versato dalla parte vincitrice. L'avvocato deve inserire il CU nella nota spese depositata a fine giudizio, allegando la ricevuta di pagamento.

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