Calcolo compenso stragiudiziale

Calcolo compenso ex DM 55/2014 Tabella D per pareri, contratti, diffide, mediazione, negoziazione assistita e transazioni.

Dati per il calcolo del compenso stragiudiziale

Calcola compenso stragiudiziale

La selezione è informativa: i parametri DM 55/2014 sono uniformi per tutte le attività stragiudiziali.

Importo del credito, valore del bene, importo della transazione, ecc.

Fasi svolte
Accessori e spese
Parametri aggiornati al DM 147/2022. In presenza di accordo scritto con il cliente (art. 13 L. 247/2012) il compenso può essere liberamente pattuito.

Inserisci valore e fasi per calcolare il compenso secondo la Tabella D del DM 55/2014.

Compenso forense per attività stragiudiziale: parametri DM 55/2014

L'attività stragiudiziale dell'avvocato comprende tutte le prestazioni professionali svolte fuori dal processo: pareri, contratti, diffide, trattative, mediazioni, negoziazione assistita e transazioni. La Tabella D allegata al DM 10 marzo 2014 n. 55 (modificato dai DD.MM. 37/2018 e 147/2022) ne disciplina i parametri di compenso, organizzati per scaglioni di valore della pratica.

Le due fasi del lavoro stragiudiziale

  • Fase di studio: esame degli atti e dei documenti forniti dal cliente, ricerca normativa e giurisprudenziale, consulenza, elaborazione della strategia.
  • Fase introduttiva: redazione di atti (pareri, diffide, contratti, transazioni), comunicazioni con la controparte, partecipazione a incontri, conduzione delle trattative.

Per attività particolarmente semplici (es. parere su quesito singolo, diffida non seguita da trattativa) può essere svolta solo la fase di studio.

I cinque scaglioni di valore

La Tabella D è articolata in cinque scaglioni progressivi:

  • Fino a € 1.100
  • Da € 1.101 a € 5.200
  • Da € 5.201 a € 26.000
  • Da € 26.001 a € 260.000
  • Oltre € 260.000

Per le pratiche di valore indeterminato (consulenze generali, pareri di principio) si applica lo scaglione € 5.201-26.000 come riferimento mediano.

Mediazione e negoziazione assistita

Per la mediazione obbligatoria (D.Lgs. 28/2010 e DM 150/2023) e la negoziazione assistita (D.L. 132/2014) si applicano i parametri DM 55/2014 con alcune particolarità:

  • Per il solo primo incontro di mediazione conclusosi senza accordo si applica una riduzione di un terzo del compenso medio (art. 17, co. 5-ter, D.Lgs. 28/2010).
  • Per la mediazione conclusa con accordo, i parametri si applicano integralmente.
  • Per la mediazione tributaria (D.Lgs. 156/2015) valgono parametri specifici.

L'accordo scritto con il cliente

L'art. 13, co. 5, L. 247/2012 (Nuovo ordinamento forense) impone all'avvocato di comunicare al cliente un preventivo scritto sui costi presumibili al momento del conferimento dell'incarico. In presenza di accordo scritto, il compenso può essere liberamente pattuito (anche a forfait o a tempo). I parametri DM 55/2014 si applicano in mancanza di accordo o come riferimento per la liquidazione giudiziale.

Calcolo accessori

Sul compenso base si applicano:

  • CPA Cassa Forense (4%): contributo previdenziale ribaltato sul cliente.
  • IVA (22%): imponibile = compenso + CPA.
  • Ritenuta d'acconto (20%): solo se il cliente è sostituto d'imposta; calcolata sul solo compenso (no CPA).

Per i clienti privati (non sostituti d'imposta) la ritenuta non si applica e il netto percepito coincide con il totale lordo fatturato.

Domande frequenti sul compenso stragiudiziale

Sì, l'art. 13 L. 247/2012 consente la libera pattuizione del compenso, purché in forma scritta. Sono ammessi: forfait fisso; tariffa oraria; pattuizione a percentuale (entro i limiti dell'art. 13, co. 4 — non superiore a 1/3 dell'importo recuperato e mai parametrata al risultato della causa, salvo eccezioni). Il preventivo scritto è obbligatorio (art. 13, co. 5).

Per una diffida singola si applica generalmente solo la fase di studio (esame del rapporto e ricerca giuridica) o studio + introduttiva (se segue una trattativa). Il valore è quello del credito o dell'obbligazione contestata. Per crediti modesti (fino € 1.100) il compenso medio per studio + introduttiva è di € 400.

No, si applicano i parametri DM 55/2014 Tabella D. La negoziazione assistita (D.L. 132/2014) prevede invece l'obbligo di partecipazione delle parti assistite da avvocato per alcune materie (recupero crediti fino a € 50.000, separazioni e divorzi consensuali). Il compenso si liquida in base al valore della controversia, fasi studio + introduttiva.

La fattura va emessa al momento del pagamento del compenso (art. 21 DPR 633/72). Per i professionisti in regime ordinario, l'IVA si applica al 22%; in regime forfettario (L. 190/2014) non si applica IVA né ritenuta. Lo strumento permette di simulare entrambi i casi disattivando le relative voci.

Sì, tramite opposizione a decreto ingiuntivo (se l\'avvocato agisce con DI per il compenso) o ricorrendo al Consiglio dell'Ordine per il parere di congruità (art. 14 L. 794/1942 e Reg. CNF). Il giudice, in caso di contenzioso, applica i parametri DM 55/2014 quale criterio orientativo, salvo prova di accordo scritto difforme.

Dati per il calcolo del compenso stragiudiziale

Calcola compenso stragiudiziale

La selezione è informativa: i parametri DM 55/2014 sono uniformi per tutte le attività stragiudiziali.

Importo del credito, valore del bene, importo della transazione, ecc.

Fasi svolte
Accessori e spese
Parametri aggiornati al DM 147/2022. In presenza di accordo scritto con il cliente (art. 13 L. 247/2012) il compenso può essere liberamente pattuito.

Inserisci valore e fasi per calcolare il compenso secondo la Tabella D del DM 55/2014.

Compenso forense per attività stragiudiziale: parametri DM 55/2014

L'attività stragiudiziale dell'avvocato comprende tutte le prestazioni professionali svolte fuori dal processo: pareri, contratti, diffide, trattative, mediazioni, negoziazione assistita e transazioni. La Tabella D allegata al DM 10 marzo 2014 n. 55 (modificato dai DD.MM. 37/2018 e 147/2022) ne disciplina i parametri di compenso, organizzati per scaglioni di valore della pratica.

Le due fasi del lavoro stragiudiziale

  • Fase di studio: esame degli atti e dei documenti forniti dal cliente, ricerca normativa e giurisprudenziale, consulenza, elaborazione della strategia.
  • Fase introduttiva: redazione di atti (pareri, diffide, contratti, transazioni), comunicazioni con la controparte, partecipazione a incontri, conduzione delle trattative.

Per attività particolarmente semplici (es. parere su quesito singolo, diffida non seguita da trattativa) può essere svolta solo la fase di studio.

I cinque scaglioni di valore

La Tabella D è articolata in cinque scaglioni progressivi:

  • Fino a € 1.100
  • Da € 1.101 a € 5.200
  • Da € 5.201 a € 26.000
  • Da € 26.001 a € 260.000
  • Oltre € 260.000

Per le pratiche di valore indeterminato (consulenze generali, pareri di principio) si applica lo scaglione € 5.201-26.000 come riferimento mediano.

Mediazione e negoziazione assistita

Per la mediazione obbligatoria (D.Lgs. 28/2010 e DM 150/2023) e la negoziazione assistita (D.L. 132/2014) si applicano i parametri DM 55/2014 con alcune particolarità:

  • Per il solo primo incontro di mediazione conclusosi senza accordo si applica una riduzione di un terzo del compenso medio (art. 17, co. 5-ter, D.Lgs. 28/2010).
  • Per la mediazione conclusa con accordo, i parametri si applicano integralmente.
  • Per la mediazione tributaria (D.Lgs. 156/2015) valgono parametri specifici.

L'accordo scritto con il cliente

L'art. 13, co. 5, L. 247/2012 (Nuovo ordinamento forense) impone all'avvocato di comunicare al cliente un preventivo scritto sui costi presumibili al momento del conferimento dell'incarico. In presenza di accordo scritto, il compenso può essere liberamente pattuito (anche a forfait o a tempo). I parametri DM 55/2014 si applicano in mancanza di accordo o come riferimento per la liquidazione giudiziale.

Calcolo accessori

Sul compenso base si applicano:

  • CPA Cassa Forense (4%): contributo previdenziale ribaltato sul cliente.
  • IVA (22%): imponibile = compenso + CPA.
  • Ritenuta d'acconto (20%): solo se il cliente è sostituto d'imposta; calcolata sul solo compenso (no CPA).

Per i clienti privati (non sostituti d'imposta) la ritenuta non si applica e il netto percepito coincide con il totale lordo fatturato.

Domande frequenti sul compenso stragiudiziale

Sì, l'art. 13 L. 247/2012 consente la libera pattuizione del compenso, purché in forma scritta. Sono ammessi: forfait fisso; tariffa oraria; pattuizione a percentuale (entro i limiti dell'art. 13, co. 4 — non superiore a 1/3 dell'importo recuperato e mai parametrata al risultato della causa, salvo eccezioni). Il preventivo scritto è obbligatorio (art. 13, co. 5).

Per una diffida singola si applica generalmente solo la fase di studio (esame del rapporto e ricerca giuridica) o studio + introduttiva (se segue una trattativa). Il valore è quello del credito o dell'obbligazione contestata. Per crediti modesti (fino € 1.100) il compenso medio per studio + introduttiva è di € 400.

No, si applicano i parametri DM 55/2014 Tabella D. La negoziazione assistita (D.L. 132/2014) prevede invece l'obbligo di partecipazione delle parti assistite da avvocato per alcune materie (recupero crediti fino a € 50.000, separazioni e divorzi consensuali). Il compenso si liquida in base al valore della controversia, fasi studio + introduttiva.

La fattura va emessa al momento del pagamento del compenso (art. 21 DPR 633/72). Per i professionisti in regime ordinario, l'IVA si applica al 22%; in regime forfettario (L. 190/2014) non si applica IVA né ritenuta. Lo strumento permette di simulare entrambi i casi disattivando le relative voci.

Sì, tramite opposizione a decreto ingiuntivo (se l\'avvocato agisce con DI per il compenso) o ricorrendo al Consiglio dell'Ordine per il parere di congruità (art. 14 L. 794/1942 e Reg. CNF). Il giudice, in caso di contenzioso, applica i parametri DM 55/2014 quale criterio orientativo, salvo prova di accordo scritto difforme.

⚠️ Strumento orientativo. I risultati hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato.

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